Nel 1987, a sei anni di distanza dal precedente album in studio, i Grateful Dead pubblicavano per l’etichetta Arista “In the Dark“.

L’album si apriva con una bella song a firma Hunter – Garcia “Touch of Grey“, che ne divenne il singolo di punta, lanciata anche dal gradimento ottenuto dal simpatico video che l’accompagnava.

La canzone divenne, infatti, il più grande successo commerciale dei Nostri,

Il video era inserito nella rotazione musicale di MTV, contribuendo alla promozione dell’album. Ciò a dispetto della sua semplicità: un montaggio incrociato tra la band che suona dal vivo e si trasforma in scheletri. Il video, peraltro, mostra i Grateful Dead nella loro cruda essenza: mentre suonano dal vivo!

Il successo del video ebbe un importante effetto collaterale: permise anche ad una nuova generazione di ascoltatori di conoscere una band che oramai aveva oltre vent’anni di storia. Anche i fratellini minori, o i figli, della generazione della Summer of Love impararono ad amare la band.

Non è un caso, quindi, se “In the Dark” fu segnalato come uno dei migliori album di quell’anno dai lettori di Rolling Stones.

La canzone, in realtà, era ben conosciuta dai DeadHeads. Da anni, i fans cantavano a squarciagola l’orecchiabilissimo ritornello: “i will get by, i will survive” durante gli happening live dei Grateful Dead. Touch of Grey, infatti, fu suonato la prima volta dal vivo il 15 settembre 1982 al Capital Centre di  Landover, Maryland, entrando da subito nel cuore dei fans e della band.

Anche da tutte le successive incarnazioni dei Nostri la mantengono in repertorio; è cantata dai RatDog, piuttosto che da Phil and friends o dai Dead, nella loro recente incarnazione. Tanto per dire: è stata suonata nel primo set dei Dead concerto di apertura di Greensboro nel tour 2009.

E io infatti me la ascolto sempre volentieri.

Qualche considerazione strettamente personale.

Gli anni ottanta li ho vissuti di persona, e quindi mi “ricordo” com’eravamo, come vestivamo, ecc.

Mi fa sorridere pensare l’accostamento del barbone di Capitan Jerry agli altri (pseudo) eroi di MTV dell’epoca, pensare come potevano apparire i nostri veci hippie alle nuove generazioni che non li conoscevano, affiancati a qualche sfigato musicante dell’epoca.

Capitan Jerry a fianco delle Bangles!?! 😀

Mi fa ridere pensare all’immagine ed al modo di porsi che avevano (e hanno) i Grateful Dead, rapportata a quelle delle altre band tanto dell’epoca, quanto attuali. In quell’anno, tanto per fare qualche esempio, usciva “The Josha Tree” degli U2, piuttosto che l’omonimo album dei Whitesnake.

L’atteggiamento da divetta di Bono è ben diverso  a quello di Garcia.

Ma vi ricordate il video dei Whitesnake di” Here i go again sempre del 1987? Capelli cotonati, trucco agli occhi, pantaloni di pelle, gnocca gò gò. Questa era, per semplificare, la divisa dell’epoca. Fate mente locale alle spalline, ai tagli dei vestiti degli anni ottanta, piuttosto di come si pettinavano le così dette stars.

I Dead, invece, come si ponevano? Un abisso, nella loro assoluta spontaneità! Salivano (e salgono anche oggi) sul palco esattamente come sono, fregandosene. Guardate la maglietta di Phil sul video o pensate ai pantaloncini  corti con cui si presentava e si presenta ancor oggi molto spesso Bob Weir .

Nel 1987 al Red Rock Amphiteatre i Grateful Dead avevano questo look:

Un po’ di differenza esiste, ed è una differenza secondo me che va oltre il dato estetico.

Mi consolo pensando che  i Nostri qualcosina sono riusciti a seminare, visto che, nei meandri di you tube, si pescano anche  dei video di ragazzini che suonano materiale dei Grateful Dead. Qui in Italia, ahimè, è impensabile, però vedere che qualcuno “c’è”, anche se oltre oceano alla fine mi fa pensare  che alla fine possiamo cantare “i will survive“.

Mi piace pensare in fondo che, un po’ dello spirito che animò quella lontana “estate dell’amore” un po’ è sopravvissuto. Peace, fratelli! 😛

Vi lascio il testo… se volete cantare, siete liberi di farlo!

Dead Freaks Unite!! 😀

TOUCH OF GREY

Must be getting early, clocks are running late.

Paint my love a morning sky, its all cold.

Dawn is breaking everywhere, light a candle, curse the glare

Draw the curtains I dont care, but its all right

I will get by, I will get by, I will get by, I will survive.

I see youve got your list out, say your piece and kiss off.

Guess I get the gist of it, but its all right

Oh well anyway, sorry that you feel that way.

Every silver linings got a touch of grey

I will get by, I will get by, I will get by, I will survive.

Its a lesson to me, the ablers and the beggars and the thieves

The abcs we all think of, try to win a little love.

I know the rent is in arrears, the dog has not been fed in years

Its even worse than it appears, but its all right

Cow is giving kerosene, kid cant read at seventeen

The words he knows are all obscene, but its all right

I will get by, I will get by, I will get by, I will survive.

Shoe is on the hand that fits, thats all there really is to it

Whistle through your teeth and spit, but its all right

Oh well a touch of grey, kinda suits you anyway,

Thats all I had to say, but its all right

I will get by, I will get by, I will get by, I will survive.

Its a lesson to me, the devils and the east and the free

The abcs we all must face, try to save a little grace.

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