Oggi, sarò un po’ frivolo: parlerò di… scarpe (non l’avrei mai detto nemmeno io!).

Qualche tempo fa, gironzolando nei meandri della rete, avevo “scoperto” che sul mercato  esisteva una serie speciale dedicata ai Grateful Dead del noto modello di scarpe da tennis “Converse All Star“, con stampigliato il “grateful dead bear“.

La cosa mi faceva piacere: era l’ennesima dimostrazione della popolarità che godono i nostri ancora oggi i Grateful Dead. Quando parlo di popolarità, ovviamente, mi riferisco sempre alla situazione d’oltreoceano. In Italia, parlare di Grateful Dead equivale a parlare di alieni (con qualche rara eccezione 😉 ).

Anche se non avevo mai visto il modello in Italia, la cosa, per la prima volta, non aveva suscitato in me particolare invidia per i colleghi americani.

Con tutto il rispetto e l’affetto che nutro per i simboli dei Grateful Dead, e dei DeadHeads in generale, io  non avrei mai e poi mai indossato  quelle scarpe, con l’orsetto danzante a fare bella mostra di sè.

Mi sono limitato a salvare quell’immagine tra le curiosità che gravitano nella galassia “Dead”.

Avevo quasi rimosso il ricordo, quando qualche giorno fa ho avuto una sorpresa, che mi ha fatto ricordare la questione.

Con un po’ di stupore, infatti, in un negozio vicino a casa – in Italia!! – ho trovato un’altro modello della serie limitata dedicata ai Dead, molto più sobrie.

Le classiche All Star alte alle caviglie, nere, con stampigliato il logo dei Gratefuld Dead sul lato esterno.

Vedere la testa di morto, tra gli scaffali di un negozio di scarpe italiano, mi ha fatto sorridere.

Vedere la testa di morto, tra gli scaffali di un negozio di scarpe italiano, mi ha fatto mettere mano al portafogli.

Potenza dei simboli.

Stavolta, potevo esimermi dall’acquisto?

🙂

Annunci