Sono “inciampato” su questo album, quasi per caso.

E’ uscito da un mesetto oramai, ma io ho scoperto il  nuovo lavoro di Chris Robinson solo ieri sera imbattendomi su YouTube di una serie di video della sua (nuova) “fratellanza”  (ma si può dire “facevo zapping” sui video di YT?) e mi si sono alzate le antenne…..

Insomma, un certo atteggiamento nell’affrontare la canzone, il modo di dilatare i brani,  certe sonorità, certi passaggi  mi suonavano familiari. Ho avuto la conferma dopo qualche minuto, mentre cominciavo ad ascoltare il primo pezzo, mentre si perfezionava il download da iTunes.

Finalmente, qualcuno (ri)torna a suonare come piace a me/noi. Finalmente un album figlio dei live, fatto per essere suonato live, dilatato, stravolto!!  Senza paura ed in libertà.

Non sono i Dead, ovvio, ma in molti passaggi mi par di veder (o sentire?) il sorriso beffardo di Jerry fare capolino dietro le canzoni.

Oggi, mi sono letto qualche recensione sparsa per la rete, che confermano queste mie impressioni a caldo, figlie del primo ascolto notturno.

Alcuni recensori han perfino ripreso in mano, togliendole dalla naftalina, le vecchie definizioni di “chitarre liquide” (che tanto fan storcere il naso a molti DeadHeads)!!

Insomma, se vi capita, ascoltatelo.

A me è piaciuto molto.

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