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…dedicato all’amico Guerrino! 🙂

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La rivista Buscadero non ha bisogno nè di presentazioni, nè di particolari elogi da parte mia.
Da anni racconta, spiega ed analizza il rock con assoluta autorevolezza: “Mensile d’informazione rock” è l’eloquente sottotitolo che fa capo sulla prima pagina.

Queste righe sono un invito a correre in edicola a comprare, se non l’avete giĂ  fatto, il numero di novembre 2010 della rivista.
Vi aspetta, infatti, il bellissimo racconto del concerto dei Furthur al NokiaTheatre di New York, quest’ultimo 29 luglio 2010.

Vi aspetta tutta l’emozione, tutte le “vibrazioni” che solo un concerto dei Grat…, sorry, dei Furthur può dare.

L’ho scritto piĂą volte qui, in queste pagine: “There is NOTHING in the world like a Dead show!” L’articolo conferma tutto ciò.

Grazie a Buscadero; grazie a @MassimilianoCarocci che ci ha permesso di vivere quel concerto e quelle emozioni; grazie al signor Guerrino e grazie a quell’anonimo ragazzo che ha ceduto loro i biglietti per lo show, permettendo  a due DeadHeads italiani di assistere allo show.

Dead freaks unite!

 

Vi segnalo un piccolo curioso, simpatico  video che ritrae Jerry Garcia che imita le movenze e il modo di stare sul palco di Bob Weir.

-= post editato il 9.09.2010 =-

L’amico Beppe ha lasciato un bellissimo commento, in cui ricorda il concerto dei RatDog a Milano, in quel caldo 13 luglio 2002.

Lo riporto qui, dove spero trovi la visibilitĂ  che merita.

E va bene, cedo alle reiterate insistenze per raccontarvi il concerto di Bob Weir & Ratdog all’Idroscalo di Milano il 13 Luglio 2002. Accontentatevi, però: è passato molto tempo ed io non sono un critico musicale!

Beh, intanto era una bella giornata estiva e l’Idroscalo è un posto tutto sommato piacevole, non ci sono code per i biglietti perchĂ© il pubblico è tutt’altro che numeroso, siamo poche centinaia, nonostante i Grateful Dead e/o formazioni derivate non abbiano mai suonato in Italia. Evidentemente qui non sono così popolari come noi ci aspetteremmo. Vale comunque il detto “pochi ma buoni”, l’atmosfera è rilassata ed i primi a presidiare il posto sono alcuni Deadheads giunti da altri paesi d’Europa e dagli USA, riconoscibilissimi dalle t-shirt psichedeliche/tyedie e da una piccola babele di lingue. Leggi il seguito di questo post »

Mi è stato fatto notare che ho trascurato il nostro amico Bob Weir e i suoi RatDog.

E’ vero.

Cerco di rimediare proponendomi questo video, assai recente (gennaio 2009), in cui si cimentano in una bella versione di Ripple, eseguita nel corso del consueto loro tour jamaicano.

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